Comunicato Stampa n. 26 - 08 aprile 2014
Govoni: “Le Camere di commercio non godono di alcun trasferimento da parte del bilancio dello Stato ma garantiscono una grande quantità di servizi, a partire dalla tenuta del Registro delle imprese, per la cui iscrizione ogni impresa paga annualmente in media poco meno di dieci euro al mese” - CAMERE DI COMMERCIO: INDISPENSABILI PER SVILUPPO E SEMPLIFICAZIONE
Oltre 85 milioni all’anno per sostenere l’accesso al credito delle piccole imprese; 40 milioni di visure estratte dal Registro informatico delle imprese, il più avanzato in Europa; più di 150mila pratiche evase on-line dai 3000 Sportelli unici per le attività produttive (Suap) delegati dai Comuni alle Camere di commercio per far partire un’impresa in un solo giorno; una costante assistenza alle imprese che puntano all’export con 400 missioni commerciali organizzate su richiesta delle filiere produttive ed in accordo con Ministeri competenti ed Ice; oltre 42 mila conciliazioni che riguardano sia imprese che consumatori risolte con un decimo dei costi normalmente necessari e riducendo i tempi della giustizia civile a 46 giorni di durata media rispetto agli anni necessari nei tribunali e facendo risparmiare 130 milioni di euro alla collettività. Le Camere di commercio italiane, oggetto in questo periodo di attacchi e critiche spesso interessate, rivendicano il loro ruolo di indispensabile motore di sviluppo dei territori e di strumento unico di semplificazione burocratica.
Enti, lo ricordiamo, che non godono di alcun trasferimento da parte del bilancio dello Stato ma garantiscono una grande quantità di servizi, a partire dalla tenuta del Registro delle imprese, per la cui iscrizione ogni impresa paga annualmente in media poco meno di dieci euro al mese.
“Sento il dovere di ribadire, senza intenzioni polemiche ma con la necessaria fermezza – sottolinea il presidente della Camera di commercio di Ferrara, Paolo Govoni – che il sistema camerale è costantemente indicato dagli operatori ai vertici delle classifiche di efficienza della pubblica amministrazione. Un sistema certamente migliorabile ma che funziona. Le Camere di commercio, istituzioni protagoniste dell'economia in tutti i Paesi del mondo, sono indispensabili per lo sviluppo e la loro cancellazione non porterebbe alcun risparmio reale al Paese. Credo che chi propone una riforma di questo tipo – prosegue Govoni – non abbia ben chiaro il pregiudizio che ne deriverebbe. La ritengo una valutazione eccessiva, che prenderei ovviamente in considerazione se a farla fossero le imprese e non il presidente del consiglio. Vorrei sentirmelo dire, per esempio, dalle cinquemila imprese (tra le quali quelle ferraresi del Consorzio dei Bini Bosco Eliceo) portate in questi giorni dalle Camere di commercio a Verona per Vinitaly. Le proposte di modifica messe a punto dal sistema camerale – conclude il presidente - che sono all'attenzione del governo, sono in grado di dare le risposte che il Paese in questo momento chiede”.
Ecco perché la Camera di Commercio di Ferrara è, per efficienza ed efficacia, tra le prime 5 in Italia
UNA CAMERA DI “VETRO”
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